Una piccola grande conferma


Quale condizione può confermare ad un insegnante la bontà del suo operato? Per qualcuno è un tatami affollato da molti praticanti, per qualcun altro è il numero di candidati promossi agli esami di passaggio di grado, per altri ancora l’elevato livello tecnico dei propri allievi. Si tratta certamente di parametri oggettivi e condivisibili, a cui ieri – nel mio personale elenco - se ne è aggiunto un altro.

Anche il nostro Dojo, come tanti, ha pesantemente risentito degli effetti delle restrizioni dovute al Covid-19, sino a vedere di fatto dimezzato il numero dei praticanti. Tra chi manca oramai da due anni c’è un allievo che ieri, nonostante le non ideali condizioni fisiche, si è fatto mezz’ora di auto per venirci a portare un vassoio di pasticcini per festeggiare il suo onomastico.

Ecco, fin quando un allievo vorrà condividere un momento piacevole della sua vita con i suoi compagni di pratica, anche se sono due anni che non ci vediamo, io avrò la presunzione di aver fatto un buon lavoro.

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