Pensieri, riflessioni, citazioni e commenti raccolti da un marzialista curioso, alla scoperta di legami e connessioni tra mondi e tempi solo apparentemente distanti tra loro.
01 Andiamo a cominciare...
Ottieni link
Facebook
X
Pinterest
Email
Altre app
Come e perché nasce questo podcast, ovvero trasformare i problemi in opportunità.
Come si fa a svuotare il mare con un cacciavite? Oppure calcolare una radice cubica utilizzando un mattarello? Non si può, semplicemente perché si utilizza uno strumento inadatto che – aldilà della capacità dell’utilizzatore – non consente di raggiungere il risultato voluto. Il tentativo di spiegare o interpretare certi moti dell’animo umano con la sola, fredda, razionalità credo sia destinato allo stesso insuccesso, proprio perché la logica potrebbe (il condizionale è d’obbligo) certamente fornire una spiegazione, forse anche credibile, ma certamente incompleta e insufficiente. Leggo il fumetto dedicato ai “Leoni della Folgore” condiviso da Simone Di Pietro e mi salgono le lacrime agli occhi pensando agli amici della S.MI.PAR. mi chiedo se questa commozione fa di me un imbecille o un animo nobile, mi dico che da migliaia di anni milioni di uomini muoiono e soffrono a causa di decisioni ciniche e spietate di pochi , che nessuna guerra è bella e – forse – mai neppure giusta, eppure da ...
Il leggiadro tratto del pennello è frutto di lunghi esercizi, la rapida decisione del generale è figlia di mille battaglie. Consapevole di ciò, il Saggio sa che nulla giunge senza impegno. “I saggi ammonimenti del Maestro Zhū Què” , libro disponibile in formato cartaceo a questo link: https://www.amazon.it/saggi-ammonimenti-del-Maestro-Zh%C5%AB/dp/B09NR5R48S Foto di Sasin Tipchai da Pixabay
Capita spesso a chi di Arti marziali sa poco, ma purtroppo – il che è più grave – capita altrettanto spesso anche a chi di Arti marziali dovrebbe saperne un po’ di più. Si resta abbagliati dal lucore della storia, dal fascino della leggenda, dall’ammaliante quanto fasulla bellezza della teoria che sia l’Arte a fare l’Uomo, mentre – purtroppo o per fortuna – è stato, è e sarà sempre vero il contrario. Ci si illude che basti indossare un keikogi fresco di bucato per sbiancare immediatamente anche la propria coscienza; si crede che sia sufficiente impugnare un vibrante fioretto d’acciaio perché la nostra morale si mantenga diritta come la sua lama; ci si illude che far svolazzare bastoni di quercia renda la nostra parola inflessibile come le armi che sfarfalliamo. No, non è così. Ci piacerebbe che lo fosse, ma non è così. Perché se così fosse carceri e riformatori sarebbero pieni di tatami e parquet, ed all’atto del fine pena verrebbe consegnato, insieme alla ritrovata libertà,...
Commenti
Posta un commento